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Una cartolina del 1948

Cominciamo a raccogliere storie, interviste, fotografie ed altro sulla storia di Mazzolla, e iniziamo con una cartolina del 1 giugno del 1948. Sono passati poco più di tre anni dalla liberazione dai nazifascisti, e gli abitanti di Mazzolla salutano l’avvenuta ricostruzione di tutti i tetti di Mazzolla. La fotografia mostra i tetti della Chiesa di Mazzolla e della Villa Viti, visti dal Palazzo Falchi. Da notare, sullo sfondo, la strada tra Mazzolla e Volterra, all’epoca con pochi cipressi solo vicino al borgo, e spoglia nella parte restante.

Sul retro, le firme dgli abitanti di Mazzolla, dopo un testo che dice: “Tutti i tetti di Mazzolla, finalmente, sono stati ricostruiti; nell’ultimo sventola il tricolore, riuniti a festeggiare la ricostruzione mandiamo un saluto…. ai posteri“, seguono le firme delle famiglie di Mazzolla. La cartolina fu spedita da Giuseppe Niccolò Viti (bisnonno di Nina, Francesco e Paolo) a Maria Gabriella Viti Bassi, che viveva a Milano. La foto della cartolina è di Lorenzo Bassi, cugino di Nina, Francesco e Paolo.

La prima firma è quella di Giuseppe Niccolò Viti (“Nonno”)

La seconda sembra appartenere ad un membro della famiglia Bini, famiglia di Livorno che era sfollata a Mazzolla durante la guerra.

La terza firma (Zio Poldo) è di Leopoldo Falchi Picchinesi, ultimo proprietario Falchi del Palazzo/torre a Mazzolla.

La quarta firma sembra di Busdraghi, non ci sono dati certi, anche se il cognome era conosciuto.

La quinta firma è di Vitilio Martolini, nonno di Aldo

Seguono due firme non ancora individuate. Poi troviamo Simoncini, una famiglia di Mazzolla all’epoca; Carubo (che sembra fosse tornato a piedi dalla campagna di Russia della seconda guerra mondiale).

Nulla ancora si sa di Pietro Oliviero, e il mistero di chi fosse tale Mino che si sposava il sabato seguente continua.

A seguire, Brisca – Cesare Martolini padre di Vitilio; Giusta, sorella di Brisca; Beppina, moglie di Vitilio; ed Alberta, Franca e Paola, le tre figlie di Vitilio.

(cortesia di Mario Martolini e Nina Viti)